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Fse Sicilia, a Palermo l'avvio della Priorità 5 per il ripopolamento e lo sviluppo delle aree interne

alla presenza dei sindaci delle 11 Aree Interne della Regione Siciliana

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Risorse comunitarie e progettazione condivisa con i territori per intervenire concretamente nel contrasto allo spopolamento delle aree interne, stimolando la partecipazione attiva, l'occupabilità e l'inclusione. Ha preso formalmente avvio la Priorità 5 "Azioni sociali innovative" del Pr Fse+ Sicilia 2021-2027, individuata come Operazione di importanza strategica (Ois), con una giornata di confronto al Marina Convention Center di Palermo per presentare ai 155 sindaci delle 11 Aree interne le modalità d’attuazione territoriale. I fondi comunicati disponibili ammontano a 48 milioni di euro.

«Desidero esprimere il mio convinto sostegno a un’iniziativa di grande rilevanza strategica per lo sviluppo e la coesione della nostra Regione - ha affermato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani nel suo messaggio di saluto - Le Aree interne rappresentano una sfida decisiva per contrastare spopolamento e marginalità. In questo contesto, la Priorità 5 consente di attivare interventi innovativi orientati all’inclusione sociale e alla creazione di nuove opportunità di lavoro. Particolare attenzione è rivolta ai soggetti svantaggiati (giovani, famiglie, anziani, persone in condizione di disagio, migranti e rifugiati) destinatari di azioni integrate volte a favorirne l’inserimento lavorativo e il pieno coinvolgimento nella vita economica e sociale delle comunità. Il successo di questo percorso dipenderà dalla capacità di operare in modo sinergico tra istituzioni, parti sociali e territorio, garantendo una governance efficace e una rapida attuazione degli interventi».

In collegamento i rappresentanti della direzione generale per l'Occupazione, gli affari sociali e l'insularità della Commissione europea, Adelina Dos Reis e Paolo Montini, e il rappresentante della direzione generale delle Politiche attive del lavoro del ministero, Alessandro Lepidini.

«È una priorità sfidante per la Regione Siciliana – ha sottolineato la capo unità Dos Reis - perché include diversi elementi di novità e innovazione che contribuiranno al sostegno di azioni sociali sperimentali. Nessun altro in Italia, oltre alla Campania, ha attivato le azioni sociali innovative nel programma Fse+. La P5 ha davanti tre grandi sfide: il contrasto all’invecchiamento della popolazione residente, l’integrazione dei migranti, il miglioramento dei servizi con azioni orientate al ripopolamento dei borghi rurali delle Aree interne. La Commissione europea scommette molto su questa azione anche per il ruolo di Operazione di importanza strategica che servirà ad aumentare la consapevolezza dei benefici che portano le politiche di coesione sul territorio».

Durante la mattinata sono intervenuti Rossana Signorino, dirigente generale del dipartimento regionale della Formazione professionale e autorità di gestione del Pr Fse+; Vincenzo Falletta, dirigente dell'area 8 del dipartimento regionale Programmazione che è autorità di gestione del Pr Fesr; Ettore Riccardo Foti, dirigente generale ad interim del dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali; Patrizia Valenti, capo di gabinetto dell'assessorato regionale della Famiglia; Claudia Migliore del Formez.

A illustrare le procedure attuative della Priorità 5 Michela Bongiorno e Saverino Richiusa del servizio 3 del dipartimento della Famiglia e delle politiche sociali, che si sono confrontati con gli amministratori locali e le forze sociali. La chiusura dei lavori è stata affidata all'assessore regionale all'Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano.

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